Alleanza Mediterranea Oncologica in Rete
Gastroenterologia.net
OncoGinecologia.net
OncologiaMedica.net

Varuby per la prevenzione della nausea e del vomito nei pazienti oncologici adulti trattati con chemioterapia


Varuby è un medicinale utilizzato per prevenire la nausea e il vomito in pazienti oncologici adulti trattati con chemioterapia.
Poiché il potenziale di nausea e vomito varia a seconda dei medicinali chemioterapici, Varuby è usato in pazienti sottoposti a chemioterapia moderatamente o altamente emetogena ( che induce il vomito ).
Varuby agisce contro la nausea e il vomito ritardati ( ossia quando i sintomi si manifestano a distanza di 24 ore o più dalla terapia antitumorale ) ed è somministrato con altri medicinali che favoriscono il controllo di nausea e vomito più immediati.

Varuby può essere ottenuto soltanto con prescrizione medica ed è disponibile sotto forma di compresse da 90 mg. Vanno assunte due compresse il primo giorno di ogni ciclo di chemioterapia, a ( quasi ) due ore dall'inizio della chemioterapia.
Varuby è somministrato in associazione a Desametasone e a un antagonista del recettore 5 HT ( altri due tipi di medicinali che prevengono nausea e vomito ), ma la loro modalità di somministrazione dipende dal tipo di chemioterapia.

Il principio attivo presente in Varuby, Rolapitant, agisce bloccando i recettori della neurchinina 1 ( NK1 ).
La chemioterapia può liberare nell'organismo una sostanza ( sostanza P ) che si lega a detti recettori stimolando la nausea e il vomito ritardati. Bloccando detti recettori, Varuby è in grado di prevenire tale effetto.
Se somministrato insieme a medicinali che agiscono mediante altri meccanismi per prevenire nausea e vomito immediati, Varuby può favorire un controllo prolungato di tali sintomi dopo la sessione di chemioterapia.

In due studi principali Varuby è risultato più efficace del placebo nel prevenire la nausea e il vomito ritardati dopo le sessioni di chemioterapia altamente emetogena.
In entrambi gli studi, uno condotto su 532 pazienti e l'altro su 555 pazienti, ai partecipanti è stato somministrato anche Desametasone e Granisetron ( un antagonista del recettore HT ).

Combinando i risultati di entrambi gli studi, non sono stati rilevati nausea e vomito nell'arco delle 24-120 ore successive al trattamento chemioterapico nel 71 % dei pazienti ( 382 su 535 ) trattati con Varuby a fronte del 60% dei pazienti trattati con placebo ( 322 su 535 ).

Anche in un terzo studio principale è emerso che Varuby è più efficace del placebo se associato a Desametasone e Granisetron in pazienti sottoposti a chemioterapia moderatamente emetogena.
Non sono stati osservati nausea e vomito ritardati nel 71% dei pazienti trattati con Varuby ( 475 su 666 ), rispetto al 62% dei pazienti trattati con placebo ( 410 su 666 ).

Gli effetti indesiderati più comuni di Varuby ( che possono riguardare tra 1 e 2 persone su 100 ) sono stanchezza e cefalea.
I pazienti che assumono Varuby non devono usare l'erba di San Giovanni ( un medicinale fitoterapico per la depressione leggera ) dal momento che può ridurre l'effetto terapeutico di Varuby.

Varuby migliora il controllo della nausea e del vomito ritardati in combinazione ad altre terapie standard.
In aggiunta, eventuali effetti indesiderati si sono rivelati gestibili e simili a quelli osservati con i medicinali indicati per la nausea e il vomito.
Benché vari medicinali per il controllo della nausea e del vomito indotti dai trattamenti chemioterapici siano approvati nell'Unione Europea, numerosi pazienti continuano a riferire tali effetti e il controllo della nausea, in particolare, rimane una sfida.
Nel complesso, i benefici di Varuby sono superiori ai rischi. ( Xagena2017 )

Fonte: EMA, 2017

Onco2017 Gastro2017 Farma2017


Indietro