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Nplate: avvertenze speciali e precauzioni di impiego


Nplate ( Romiplostim ) è indicato nei pazienti adulti affetti da porpora trombocitopenica immunitaria ( idiopatica ) cronica ( PTI ) splenectomizzati che sono refrattari ad altri trattamenti ( ad es. corticosteroidi, immunoglobuline ).
Nplate può essere preso in considerazione come trattamento di seconda linea nei pazienti adulti non-splenectomizzati per i quali l’intervento chirurgico è controindicato.

Recidiva della trombocitopenia e sanguinamento dopo cessazione del trattamento

In seguito all’interruzione del trattamento con Romiplostim è probabile che si manifesti di nuovo la trombocitopenia. Se si interrompe la somministrazione di Romiplostim in presenza di una terapia con anticoagulanti o antipiastrinici, il rischio di sanguinamenti risulta aumentato. Dopo interruzione del trattamento con Romiplostim, i pazienti devono essere monitorati attentamente per rilevare un’eventuale riduzione della conta piastrinica ed essere sottoposti a trattamento medico per evitare che si verifichino sanguinamenti. In caso di interruzione del trattamento con Romiplostim si raccomanda di riprendere il trattamento della porpora trombocitopenica immunitaria secondo le lineeguida terapeutiche più attuali. La gestione medica supplementare può comprendere la cessazione della terapia anticoagulante e/o antipiastrinica, l’inibizione dell’anticoagulazione o l’infusione di piastrine.

Aumento della reticolina nel midollo osseo

Si ritiene che l’aumento della reticolina nel midollo osseo sia il risultato della stimolazione del recettore della TPO, che comporta un aumento del numero di megacariociti nel midollo osseo ed il conseguente rilascio di citochine da parte di questi. L’aumento della reticolina può essere suggerito dalle variazioni morfologiche delle cellule ematiche periferiche e può essere rilevato mediante biopsia midollare. Per questo motivo, si raccomanda di eseguire l’esame dello striscio di sangue periferico per rilevare eventuali anomalie citomorfologiche e l’emocromo completo prima e durante il trattamento con Romiplostim.
Qualora si rilevi nei pazienti una perdita di efficacia ed anomalie in uno striscio di sangue periferico, si deve interrompere la somministrazione di Romiplostim, effettuare un esame obiettivo completo ed eventualmente considerare l’esecuzione di una biopsia midollare con colorazione specifica per la reticolina. Se disponibile, si deve effettuare un confronto con una precedente biopsia midollare. Se l’efficacia è mantenuta e si osservano anomalie nello striscio di sangue periferico, il medico deve effettuare un’adeguata valutazione clinica, considerando anche l’esecuzione di una biopsia midollare e devono essere rivalutati il rapporto rischio-beneficio di Romiplostim e le opzioni terapeutiche alternative per il trattamento della porpora trombocitopenica immunitaria.

Complicanze trombotiche / tromboemboliche

Conte piastriniche superiori al range di normalità presentano un rischio teorico di complicanze trombotiche / tromboemboliche. L’incidenza di eventi trombotici / tromboembolici osservata negli studi clinici è stata simile fra Romiplostim e placebo, e non è stata osservata alcuna associazione tra questi eventi e conte piastriniche elevate. Deve essere prestata attenzione nel caso si somministri Romiplostim a pazienti per i quali siano noti fattori di rischio per tromboembolismo fra cui, ma non solo, fattori di rischio ereditari ( ad esempio, fattore V di Leiden ) o acquisiti ( ad es. carenza del fattore ATIII, sindrome antifosfolipidica ), età avanzata, pazienti sottoposti a prolungati periodi di immobilizzazione, tumori, terapie contraccettive e ormonali sostitutive, chirurgia/traumi, obesità e fumo.
Casi di eventi tromboembolici inclusi trombosi venosa portale, sono stati riportati in pazienti con malattia epatica cronica trattati con Romiplostim. Romiplostim deve essere usato con attenzione in queste popolazioni. In questi casi si devono seguire le lineeguida sugli aggiustamenti della dose.

Progressione di esistenti neoplasie ematopoietiche maligne o sindromi mielodisplastiche

Gli stimolatori del recettore della TPO sono fattori di crescita che inducono proliferazione e differenziazione delle cellule progenitrici trombopoietiche e produzione di piastrine. Il recettore della TPO è espresso in prevalenza sulla superficie delle cellule della linea mieloide. Per gli stimolatori del recettore della TPO esiste un rischio teorico che possano stimolare la progressione di esistenti neoplasie ematopoietiche maligne o sindromi mielodisplastiche.
La diagnosi di porpora trombocitopenica immunitaria nei soggetti adulti ed anziani deve essere confermata dalla esclusione di altre patologie che si manifestano con trombocitopenia. Si deve prendere in considerazione l’esecuzione di un aspirato e biopsia midollare durante il corso della malattia e del trattamento, in particolare nei pazienti con più di 60 anni, con sintomi sistemici o segni anormali.
Romiplostim non deve essere impiegato per il trattamento della trombocitopenia da sindromi mielodisplastiche o da qualunque altra causa di trombocitopenia diversa dalla porpora trombocitopenica immunitaria, al di fuori di studi clinici. Il profilo rischio-beneficio di Romiplostim non è stato definito nelle sindromi mielodisplastiche o in altre popolazioni di pazienti non-affetti da porpora trombocitopenica immunitaria. In studi clinici in pazienti con sindromi mielodisplastiche in trattamento con Romiplostim, sono stati segnalati casi di progressione in leucemia mieloide acuta; comunque questo è un esito atteso delle sindromi mielodisplastiche e non è chiaro il rapporto con il trattamento con Romiplostim.

Perdita di risposta al Romiplostim

La perdita di risposta o l’incapacità di mantenere una risposta piastrinica con Romiplostim nel range del dosaggio raccomandato deve spingere ad un accertamento dei fattori causali, compresa un’eventuale immunogenicità e un aumento della reticolina nel midollo osseo.

Effetti di Romiplostim sui globuli rossi e bianchi

Alterazioni nei parametri dei globuli rossi ( diminuzione ) e dei globuli bianchi ( aumento ) sono state osservate negli studi tossicologici non-clinici ( ratto e scimmia ), ma non nei pazienti affetti da porpora trombocitopenica immunitaria. Il monitoraggio di questi parametri deve essere considerato nei pazienti in trattamento con Romiplostim. ( Xagena2011 )

Fonte: EMA, 2011


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